Draft NBA 2026 - Alla fine vince Dybatsa


Il Draft 2026 era atteso per la sfida tra tanti talenti pronti a sbarcare tra i professionisti.

12 mesi fa Dybantsa era stato considerato prima scelta sicura, poi la stagione NCAA non lo ha esaltato, ma ha fatto salire le quotazioni di Peterson e Boozer, di Wilson e Brown fino a Wagler.

E' quindi arrivata la Lottery e la prima scelta assoluta ai Wizards ed è sembrata aprire le porta al talento in uscita a BYU.

Questo perchè? 

Personalmente a parte il fit tecnico ho trovato Peterson un giocatore un po' tra quelli che vogliono scegliersi la destinazione e quindi uno che, una volta viste le prime tre scelte in Washington, Utah e Memphis può anche aver deciso di tirare i remi in barca e cercare più il binomio soldi-giocherò da solo per prenderne di più al più presto.

Quindi i Wizards dovrebbero aver fatto bene a prendere AJ alla #1.

Ad Utah serviva un giocatore che potesse trascinarli anche come merchandising e la scelta di Peterson alla #2 dovrebbe dare dividendi ora e poi scelte al momento dell'inevitabile trade che già vedo all'orizzonte.

Alla #3 Boozer è andato in una squadra in crescita in cui potrebbe crearsi una bella carriera.

Wilson approda a Chicago alla #4 come Coby White nel 2019 da North Carolina, questa accoppiata riscalda sempre i cuori dei tifosi.

Alla #5 ecco l'ascesa di Wagler dopo la super stagione NCAA e l'approdo ai Clippers, seguito da Brown alla #6 che va ai Nets.

Alla #7 un altro deja vu con un grande realizzatore che potrebbe perdersi ai Kings, proprio come Buddy Hield che, dopo l'arrivo ai Pelicans e lo scambio verso la California, ha anche avuto ottime annate, ma senza mai essere considerato come si pensava che potesse. A Sacramento arriva Acuff, la vera mina vagante dell'ultimo Torneo NCAA.

Alla #8 Flemings in uscita da Houston andrà ad Atlanta prima di Johnson #9, dai Campioni di Michigan a Dallas e Burries #10 da Arizona ai Bucks orfani di Giannis.

Le scelte #11 e #12 un tempo sarebbero state da top 5 per la loro carriera collegiale, ma sappiamo che, nonostante il NIL e la rivoluzione del Portal, un freshman in lottery è più appetibile di un Senior che ha dominato al stagione vincendo il Titolo NCAA come Lendeborg, finito ai Warriors, e di un centro dalle ottime prestazioni e... Campione NCAA, come Mara scelto dai Thunder.... proprio quella franchigia che sta dominando grazie alle scelte al draft.

Scorrendo le scelte troviamo le due scelte finali del primo giro che hanno subito lo stesso destino dei due ragazzi già citati con Karaban, uno dei giocatori più vincenti del College basket preso alla #29 da Cleveland e Peat che faceva parte del gruppo di Dybantsa e Peterson prima di continuare a dire di non essere sicuro di andare in NBA e preferire un nuovo giro al College, dove ha fatto molto bene, e quindi scendere alla #30 coi Mavs e lasciando i tifosi di Arizona a bocca asciutta.

Come sempre le storie del draft sono molte, ma possiamo vedere alcune anomalie che "potrebbero" essere dovute alle scelte sui visti e altro voluti dagli Stati Uniti e/o dalla situazione NCAA in materia di NIL/Portal.

Da questo draft sono quasi scomparsi gli International, giovani che scelgono i soldi del college prima di diventare professionisti o meglio di tornare professionisti in Europa. Sono solo 13 di cui solo 5 provenienti da fuori NCAA.

Su tutti spicca De Larrea che ha già dominato in Spagna ed Eurolega.

9 delle prime 10 scelte continuano ad essere Freshmen, ma in totale sono meno di 20, seguendo il trend delle stagioni dall'introduzione del NIL.

Come si comporteranno questi ragazzi nella loro carriera NBA? 

Il NIL continuerà a condizionale i draft futuri? A parte la storia di Peat, sono diversi i giocatori rientrati al college ed infatti i freshmen continuano a sparire dai secondi giri.

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