Siamo arrivati a metà della Regular Season e la Lega NFL sembra essere diventata la MLB, che tra l'altro ha appena concluso la sua stagione con la vittoria in back to back dei Dodgers.
La Trade deadline è spesso stata una data importante per la Lega, un momento in cui molte squadre cercavano di aggiustare il proprio roster, ma prima ancora il proprio cap.
Quest'anno in NFL, invece, le franchige si sono divise, come in MLB, in seller e buyer, con squadre senza altri obiettivi che quello di salire nella lista draft pronte a vendere tutti ed altre con speranze più o meno solide di essere una contender che hanno fatto acquisti.
Una filosofia che rispecchia il concetto di "win today" portato in un mondo comandato dal salary cap (in MLB non esiste n.d.r.).
Quindi cosa abbiamo visto, solo per fare qualche esempio:
- Tennessee, il cui chiaro obbiettivo è quello di avere nuovamente la prima scelta assoluta, ha decretato che il reparto WR che aveva allestito per Ward non era adatto e quindi via tutti i veterani.
Quello che ha colpito maggiormente, oltre al fatto che comunque i Titans non hanno ricevuto nulla , è che sono stati ceduti anche due giovano promettenti come Brownlee e McCrary, su cui, con una programmazione migliore si sarebbe potuto allestire un reparto quanto meno competitivo, cosa che ora non è e di certo non sarà senza di loro e senza acquisti.
A conclusione ecco andare via anche Jones, finito ai Ravens, che vedremo più avanti come siano in mezzo ad idee di lasciare le speranze per questa stagione nel cassetto ed invece crederci ancora per qualche settimana.
- Baltimora, prima di prendere Jones, forse presa dalla paura per questa stagione che volge a sorpresa verso Sud o forse perchè c'è ancora qualche dubbio fisico, ha mandato un veterano come Alexander ai rivali estivi per il Titolo degli Eagles.
- La AFC East ha visto l'esplosione dei Patriots? I Bills non crollano mai? Ecco che Miami allora svende Phillips... agli Eagles! Di nuovo loro, perchè Phila vuole vincere e quindi raccoglie tutti i giocatori necessari.
- Se Miami smantella, i Jets non vogliono essere da meno e così ecco che due nomi importanti della sua difesa, Gardner e Williams, sono stati ceduti ad Indianapolis, che con Jones come QB ed una AFC South abbordabile vuole provare a fare una stagione positiva, e Dallas che, pur essendo indietro, continua a lavorare da buyer con Williams, ma anche Wilson da Cincinnati, squadra che senza Borrow ha perso anche la voglia di provarci.
Queste situazioni sono un pessimo campanello d'allarme, perchè il concetto di mollare a metà stagione e vendere a chi punta ancora in alto tende a squilibrare la Lega e sposta verso alcuni poli precisi il baricentro creando una voragine tra testa e coda.
Oltre a questo, non abbiamo ancora idea di come si potrà poi agire col salary cap perchè potrebbe creare sempre più FreeAgent, che ogni anno si faranno pagare molto per poi essere tagliati, con contratti quasi totalamente garantiti per poi essere liberati una volta che da squadre di basso valore saranno passati a novembre alle contender per qualche 7th round.
Le piccole non avrebbero impatto sul cap e prenderebbero qualche late round mentre le grandi faranno acquisti per vincere che poi taglierebbero come foglie morte..
Sarà sostenibile? Probabilmente sì, ma non se si vorrà tornare ad avere un equilibrio reale se tutte le squadre tenderanno a fare così.
La NFL non ha un farm system come la MLB, quindi questo progetto non permette l'inserimento di giovani e, nel caso si trovino giocatori utili, si rischia di sacrificare anche loro (vedi McCrary).
Concludo con il fatto che, proprio per questo fatto, AFC ed NFC sembrano essere già decise all'80% per la corsa ai playoff, è questa la regular season che vogliamo?

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